Dove ospitare il portale
Portale delle istanze paesaggistiche: nel cloud del fornitore o sul server del Parco
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In breve
Un portale per le istanze paesaggistiche può stare nel cloud del fornitore, che lo ospita e lo gestisce per intero, oppure su un server o un cloud scelto e acquistato dal Parco, dove il fornitore lo installa e lo mantiene. In entrambi i casi l’archivio delle istanze già presentate si può importare, così l’ufficio cerca le pratiche vecchie e nuove nello stesso elenco.
Nel cloud del fornitore
L’ente non gestisce server né aggiornamenti: infrastruttura, copie di sicurezza e controlli sono compresi nel canone. Per un ufficio piccolo, che spesso coincide con una o due persone, è la scelta più semplice.
Sull’infrastruttura del Parco
Il Parco mette a disposizione un server o acquista un servizio cloud dal fornitore che preferisce, e lì viene installato il portale. I dati restano nell’infrastruttura dell’ente; aggiornamenti dell’applicazione e assistenza li cura comunque il fornitore del software. Il costo della macchina è a carico del Parco.
L’archivio delle istanze già presentate
Le istanze registrate nel sistema precedente, con dati catastali e documenti, si importano all’avvio. Dopo l’importazione si cercano per foglio e mappale, Comune, tipo e anno come quelle nuove: utile per i precedenti su un’area e per le richieste di accesso agli atti.
Cosa verificare prima di scegliere
- Le regole che l’ente deve rispettare per i servizi cloud e le indicazioni del proprio responsabile per la transizione digitale.
- Chi fa le copie di sicurezza e chi prova davvero il ripristino.
- Dove stanno fisicamente dati e copie.
- Il costo complessivo su tre anni: canone, infrastruttura e lavoro interno.
Come lo fa Parco Facile
- Nel nostro cloud: server in Italia, copie di sicurezza cifrate ogni notte in un altro datacenter europeo, aggiornamenti mensili e controlli notturni di integrità.
- Sull’infrastruttura del Parco: installiamo il portale e ci occupiamo di aggiornamenti, assistenza e importazione dei dati.
- Con l’adesione triennale avvio e importazione dell’archivio sono compresi; canone a partire da 1.000 € + IVA l’anno.
- A fine rapporto consegniamo l’esportazione completa di dati e documenti in formati aperti.
- Accesso con SPID e CIE predisposto, da attivare con l’adesione del Parco; la parte tecnica la seguiamo noi.
Cosa il portale non fa
- Sull’infrastruttura del Parco, copie di sicurezza e disponibilità della macchina dipendono dal servizio acquistato dall’ente: le concordiamo prima dell’installazione.
- Non digitalizza fascicoli cartacei: importa dati e file già digitali.
- In entrambe le soluzioni non è un sistema di conservazione digitale a norma, non integra pagoPA di serie (dipende dal provider dell’ente, possiamo approfondirlo) e non si collega in automatico al protocollo; l’accesso con SPID e CIE si accende solo dopo l’adesione del Parco.
Domande frequenti
Il portale è diverso nelle due soluzioni?
No. Funzioni, modulistica e assistenza sono le stesse: cambia solo dove gira.
Quanto tempo serve per partire?
Alcuni mesi, in base soprattutto all’archivio da importare. Le date precise si fissano dopo la call.
Un Parco che gestisce più Comuni può filtrare per Comune?
Sì: ogni istanza indica il Comune dell’intervento e l’elenco si filtra per Comune, oltre che per foglio e mappale, tipo, stato e anno.
Ne parliamo nella call?
Lasciateci un recapito: vi proponiamo un giorno per una call gratuita in cui valutiamo insieme le attività preliminari: la soluzione più adatta all’ente, i dati da importare, i sistemi da collegare.
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