Vai al contenuto

Procedimento semplificato

Autorizzazione paesaggistica semplificata (D.P.R. 31/2017): come presentarla online

Aggiornata il

In breve

Il D.P.R. 31/2017 divide gli interventi in aree tutelate in tre gruppi: quelli dell’allegato A non richiedono autorizzazione, quelli di lieve entità dell’allegato B seguono un procedimento semplificato con tempi più brevi e documentazione ridotta, tutti gli altri restano nel procedimento ordinario. Online, l’istanza semplificata si presenta come quella ordinaria ma con il proprio modulo, e il Parco la istruisce acquisendo il parere della Soprintendenza nei termini ridotti previsti dall’art. 11 del decreto.

Allegato A o allegato B?

L’allegato A elenca gli interventi esclusi dall’autorizzazione, l’allegato B quelli di lieve entità per i quali basta l’autorizzazione semplificata. Le voci sono molto dettagliate e vanno lette per intero, condizioni comprese: la classificazione corretta è il primo controllo dell’istruttoria. Alcuni esempi dal testo vigente:

Come si svolge

Perché online conviene ancora di più

Nel procedimento semplificato i termini sono brevi: un’istanza incompleta o una firma non valida fanno perdere giorni preziosi. Il modulo guidato e il controllo della firma al caricamento fanno arrivare all’ufficio pratiche già complete, e la richiesta di parere alla Soprintendenza si prepara dai dati dell’istanza.

Come lo fa Parco Facile

  • Un tipo di istanza dedicato all’autorizzazione semplificata, distinto da ordinaria e sanatoria.
  • La pagina “Quando serve” riporta per esteso gli allegati A e B, così il tecnico sceglie il procedimento giusto prima di presentare.
  • Richiesta di parere alla Soprintendenza, autorizzazione e diniego generati dai modelli con i riferimenti al D.P.R. 31/2017.
  • Ricevuta via PEC e registro di ogni operazione con l’impronta dei file.

Cosa il portale non fa

  • Non decide se un intervento rientra nell’allegato A o B: lo valuta il tecnico e lo verifica l’ufficio.
  • Non conta i termini del procedimento né invia avvisi di scadenza.
  • Non si collega al protocollo né ai sistemi della Soprintendenza: gli scambi avvengono via PEC.
  • Non integra pagoPA di serie, perché l’integrazione dipende dal provider pagoPA usato dal Parco (possiamo approfondirla insieme), e non fa conservazione a norma; l’accesso con SPID e CIE si accende solo dopo l’adesione del Parco.

Domande frequenti

Se l’intervento è nell’allegato A devo presentare qualcosa?

Per il paesaggio no: gli interventi dell’allegato A sono esclusi dall’autorizzazione. Restano gli eventuali titoli edilizi richiesti dal Comune.

Se scelgo il procedimento sbagliato cosa succede?

L’ufficio lo rileva in istruttoria e chiede di ripresentare l’istanza con il procedimento corretto. Per questo il portale mette gli allegati del decreto a portata di mano prima della compilazione.

Serve il parere della commissione per il paesaggio?

Nel procedimento semplificato non è obbligatorio, salvo che la legge regionale lo preveda (art. 11, comma 10).

La relazione paesaggistica è la stessa dell’ordinaria?

No: l’art. 8 del D.P.R. 31/2017 prevede una relazione paesaggistica semplificata, redatta da un tecnico abilitato nelle forme dell’allegato D; anche l’istanza segue un modello semplificato, quello dell’allegato C.

Riferimenti

Le guide riassumono le norme a scopo informativo e non sostituiscono il testo ufficiale né le indicazioni della Regione e dell’ente competente.

Ne parliamo nella call?

Lasciateci un recapito: vi proponiamo un giorno per una call gratuita in cui valutiamo insieme le attività preliminari: la soluzione più adatta all’ente, i dati da importare, i sistemi da collegare.

Prenota la call gratuita

Altre guide